
La partita del giorno, valevole per la sedicesima giornata del "Coolpoint Ventilation" First Division di Hong Kong, è stata disputata ieri 27 febbraio al “Mong Kok Stadium” di Kowloon, nella zona meridionale dello stato di Hong Kong. Il campionato di Hong Kong si gioca dal 1908. Ogni anno la Federazione decide quanti giocatori stranieri (inclusi i cinesi) possono essere cartellinati per le singole squadre. Quest’anno si è stati particolarmente generosi con 9 stranieri tesserabili a squadra. Altro particolare di questo campionato è il fatto che, essendo Hong Kong uno stato piccolissimo, la maggior parte dei club gioca negli stessi stadi e molte squadre giocano proprio al Mong Kok Stadium. La squadra di riferimento del calcio di Hong Kong è da sempre South China, ma quest’anno naviga in brutte acque. Per questo motivo la scelta della partita del giorno è caduta su Happy Valley-Convoy Sun Hei. L’Happy Valley, noto anche come HVAA, è stato fondato nel 1950 ed è uno dei club storici del calcio di Hong Kong. Famose sono le due stagioni 1985-86, quando rimase imbattuto per tutto il torneo insieme al South China (10 vittorie e 8 pareggi) e perse il campionato per la differenza reti e quella 2005-06 quando vinse il campionato perdendo solo una partita. In effetti ben più onorevole è stato anche il campionato 2002-03 vinto senza nessuna sconfitta sul campo, se si toglie quella a tavolino contro il Fukien perché era sceso in campo un giocatore che non figurava tra quelli inseriti in distinta. Ha vinto la Hong Kong League Cup nella stagione 2000/2001, arrivando alle altre 5 finali consecutive. Le Hong Kong FA Cup sono invece due (1999/00 e 2003/04), con altre quattro finali in cui è uscito sconfitto. Il 1998/99 fu poi l’anno della ribalta continentale grazie al raggiungimento dei quarti di finale nella Coppa dei campioni asiatica vinta quell’anno dall’Al Ittihad. Nelle fila dell’Happy Valley hanno giocato atleti conosciuti anche al grande pubblico, come Lawrence Akandu, nato possente attaccante e adesso arcigno difensore centrale. Akandu, nigeriano di nascita, gioca nella nazionale di Hong Kong in cui ha segnato al debutto contro la Corea del Sud il 4 dicembre 2003. Altro buon giocatore che in passato ha vestito il verde Happy Valley è Siu Chung Cheng, il cui padre era una stella dell’Happy Valley prima di trasferirsi in Costa Rica. È lì che Cheng inizia a giocare e arriva anche alle nazionali giovanili del paese centroamericano, prima di trasferirsi di nuovo ad Hong Kong e diventare il giocatore di riferimento della squadra negli anni ’90. Suo è stato il trasferimento più costoso della storia del calcio di Hong Kong quando è passato dall’Alleluja al South China nel 1996, superato nel 2007 dall’acquisto sempre da parte del South China di Chan Wai Ho dai Rangers. Altro ottimo giocatore degli anni ’90 è stato Lee Wai Man, capace di giocare in molti ruoli, perfino portiere durate una partita in cui il suo compagno di squadra Leung Cheuk Cheung fu espulso. Il 23 aprile 1994, a 20 anni, debutta in nazionale contro Singapore, diventando capitano della nazionale nel 2003. Astro del calcio di Hong Kong degli anni ’70 è stato invece l’ala destra Fung Chi Ming, anche noto come “Little Fung”, due volte Best scorer nel 1976-77 e 1977-78, passato dal South China all’Happy Valley nel 1978. Se invece vogliamo fare un nome di giocatore dell’Happy Valley per gli anni ’80 scegliamo quello di Sui Leung Wing, Player of the Year nel 1983 e 1985, ma soprattutto capitano della nazionale che batté la Cina il 19 maggio 1985. Capitolo a parte meritano i brasiliani e i britannici dell’Happy Valley. Tra i primi, da ricordare Oliveira (conosciuto anche come Ernestina), mezzapunta e capocannoniere nell’anno 2004-05 ma non nominato giocatore dell’anno perché il suo club non lo candidò al premio, Fabio Lopes Alcantara, attaccante oggi al Persib Bandung in Indonesia. Nell’Happy Valley ha giocato anche con il fratello Fabricio, attualmente al Naval in Portogallo, mentre il terzo fratello, Fernando, gioca per il South China, Juninho Petrolina, numero 10 raffinatissimo che ha giocato anche nell’Atletico Mineiro e in Portogallo nel Beira-Mar ed infine Tomy Giacomeli Adriano, vincitore nel 2000 dell’Hong Kong Footballer of the Year, secondo giocatore straniero a riuscirci dopo il bulgaro Dimitre Kalkanov (altro giocatore Happy Valley) nel 1998. Per molti britannici poi il campionato di Hong Kong è ancora oggi una sorta di porto franco dove spendere spiccioli di carriere. Di giocatori della vecchia madrepatria per l’Happy hanno giocato Martin Kuhl, centrocampista nato nel Birmingham City e poi pedina fondamentale del Portsmouth inizio anni ’90, Craig Maskell, che doveva essere il nuovo gioiello del St. Mary Stadium di Southampton, ma la sua massima notorietà l’ha avuta quando era nelle fila dell’Huddersfield Town (infatti è stato votato dai tifosi tra i 100 migliori giocatori del team). Trasferitosi poi allo Swindon Town alla guida di Glenn Hoddle ha anche realizzato un goal nella finale di play off della Division One del 1993 contribuendo alla promozione in Premier League, Alan Waddle (cugino di Chris), attaccante brevilineo cresciuto nell’Halifax Town e ceduto al Liverpool nel 1973. In quattro anni di Reds gioca poco ma partecipa alla vittoriosa finale di Coppa Campioni del 1977. I suoi anni migliori sono quelli allo Swansea City guidato da John Toschack che gli toglieva spazio a Liverpool. Altro paragrafo poi spetta agli scozzesi: Ian McCall, centrocampista del Queen’s Park Rangers e poi coi Rangers Glasgow nel 1987 e Gary McGinnis, nato nel Celtic ma esploso nel Dundee United con cui rimase 9 anni e arrivò alla finale di Coppa UEFA nel 1987 persa contro l’IFK Goteborg. La grande soddisfazione era arrivata però nel 1982 grazie alla vittoria del Campionato europeo Under 18 con la Scozia. Quest’anno l’Happy Valley, sponsorizzato dall’Alliance Engineering, non è nella sua migliore stagione trovandosi in ottava posizione, mentre un campionato molto più dignitoso lo sta portando avanti la squadra ospite, il Convey Sun Hei. Attualmente quinto in classifica, il Convey Sun Hei è stato fondato nel 1986, ma ha giocato il primo campionato della Hong Kong First Division League nel 1994/95 con il nome di Golden. Nel 1996, con il nome di Golden XI, ha sfidato l’Inghilterra che si preparava agli Europei casalinghi (si dice che in queste terre d’Oriente Gascoigne abbia accidentalmente fatto la conoscenza con la “Sedia del dentista”). Solo dalla stagione 2007/08 la squadra è conosciuta con il nome attuale. Meno importante dell’Happy Valley, il Convey Sun Hei non ha titoli in bacheca (solo una semifinale di Hong Kong FA Cup nel 2005) ed ha avuto un numero minore di giocatori da ricordare. Tra questi sicuramente degni di nota sono stati gli inglesi Mike Duxbury, terzino dell’Everton che nel 1980 passò al Manchester United e Carlton Fairwather, che fece il suo debutto per il Wimbledon il giorno di Capodanno del 1985 contro l’Oldham Athletic, l’attaccante di Grenada Otis Roberts, cresciuto nel Crystal Palace ma mai esordiente in prima squadra, il bosniaco Anto Grabo, centrocampista cresciuto nel Velez Mostar che ha fatto anche uno stage con la nazionale jugoslava nel 1987 ma non vi ha mai esordito, ma sopratutto il serbo Dejan Antonic, cresciuto nella grande Stella Rossa di fine anni ’80 e membro a tutti gli effetti della “Zlatna generecija”, la generazione d’oro del calcio di una jugoslava unita che ha ballato solo poche estati.La partita di ieri ha confermato l’andamento delle squadre in stagione. Il Convoy Sun Hei è passato in vantaggio al 61’ grazie a Giovane da Silva ben servito dal capitano Cristiano Cordeiro, brasiliano naturalizzato ed attuale capitano della squadra nonché della nazionale. Arrivato nel campionato di Hong Kong al South China nel 1998, Cristiano è stato votato per due volte Hong Kong Football of the Year nel 2000/01 e 2004/05. Il suo esordio in nazionale è datato 11 ottobre 2006 al “Al-Gharafa Stadium” di Doha contro i padroni di casa del Qatar vittoriosi per 2-0, mentre il suo unico goal risale al 21 giugno 2007, Estadio Campo Desportivo di Macao, nella vittoria per 15-1 contro la nazionale dell’isola di Guam. Dopo il goal, il Convey ha continuato ad attaccare e ha raddoppiato dopo solo 10 minuti con l’altro brasiliano Roberto Orlando, ex di Santos e Botafogo. Subiti i goal, l’Happy Valley si è lanciata all’attacco guidato da Sham Kwok Keung (brevilinea seconda punta classe 1985 salito alla ribalta nel 2006 quando segnò una doppietta all’Uzbekistan in una partita di qualificazione per la Coppa d’Asia) appresso alle sfuriate di Guy Gerard “JJ” Ambassa, difensore camerunense di nascita che ha preso la cittadinanza di Hong Kong e gioca attualmente per la nazionale (Esordio il 29 gennaio 2006 in casa contro la Danimarca vittoriosa per 3-0. La sua più bella prova in nazionale è datata 15 novembre 2006, contro il Bangladesh proprio al Monk Kok quando realizzò la doppietta che fissò il punteggio sul 2-0). Il goal del 2-1 è arrivato presto, al 75’, grazie a Pengfei Chao, ma il quarto d’ora successivo non ha portato al pareggio, anzi ottimi interventi ha dovuto compiere Fan Chun Yip, portiere della nazionale, soprannominato “zyu1-zai2” e considerato uno dei migliori portieri del Sud Est asiatico. Il suo esordio in nazionale risale al 2 dicembre 1998 al “Suphachalasai Stadium” di Bangok nella sconfitta per 5-0 contro la Thailandia, ma la partita per cui verrà ricordato è sicuramente quella dell’8 agosto 2003, quando il suo Happy Valley ha affrontato il Real Madrid. La sconfitta per 2-4 è principalmente dovuta alla pessima giornata del portiere che ha giocato nel primo tempo per l’Happy, il titolare della nazionale cinese An Qi. Con Fan Chun Yip nel secondo tempo l’Happy non ha più subito goal e nella memoria collettiva sono rimasti alcuni suoi interventi prodigiosi su Zidane e Beckham.










