giovedì 26 luglio 2012
Pronostici Tiro - Olimpiadi Londra 2012
I tornei di tiro quest’anno potrebbero fare la parte della scherma e regalarci una cospicua messe di medaglie (la parola messe si usa solo in questa occasione, che meraviglia!). Quasi in tutte le specialità abbiamo ottimi tiratori e in alcune siamo i primi al mondo.
CARABINA
10m aria compressa: Qui piazziamo il meglio che abbiamo nell’indoor, Niccolò Campriani. Campione del mondo a Monaco di Baviera, purtroppo le gare di tiro dipendono da troppi fattori per essere già assegnate. I pericoli numero uno sono il cinese Zhu Quinan e soprattutto l’indiano Gargan Narang. Ma Campriani deve diventare il nostro uomo copertina. Ma c'è Emmons. Sbaglia di nuovo bersaglio?
50m 3 posizioni: Anche qui c’è Campriani che, facesse il bis, diventerebbe uno degli uomini dell’Olimpiade. Ma qui è più tosta e vedo molto bene l’ungherese Sidi, senza dimenticare il solito cinese terribile.
50m a terra: qui non abbiamo nessuna tradizione (Campriani c'è ma non èla sua specialità, quest'anno grandi risultati nella tre posizioni) e non c’è un vero uomo di riferimento. Citiamo solo il bielorusso Sergei Martynov perché è campione del mondo.
PISTOLA
10m aria compressa: In questi anni dopo Pechino ha fatto grandi cose il giapponese Tomoyuki Matsuda, ma mi fido di più del solito cinese o il campione olimpico in carica Pang Wei o la giovane stella Zhang Bin.
25m automatica: Sfida complessa tra Leonid Yekimov e il mitico tedesco Ralf Schumann. Qui non vedo tanti cinesi all’orizzonte.
50m: per me vince il sudcoreano Daemyung Lee e ben si comporterà Giuseppe Giordano.
TIRO A VOLO
Fossa Olimpica: Questo è nostro terreno di caccia e c’è Johnny Pellielo ad attendere il fenomeno ceco, Jiri Liptak e il campione del mondo spagnolo Fernandez. Vince Johnny.
Doppia fossa olimpica: Qui arrivano gli americani con Joshua Richmond e Walton Eller. Credo la spunti uno dei due.
Skeet: Ritorno alla vittoria dopo Atlanta 1996 per Ennio Falco. Anche se c’è la grande speranza cipriota Georgios Achilleos, allenato da Andrea Benelli.
CARABINA DONNE
10m aria compressa: Peccato per Eliana Nardelli aver beccato due fenomeni cinesi. Vince la Siling Yi.
50m 3 posizioni: Una medaglia d’oro dovrebbe vincerla la campionessa ceca Katerina Emmons. Per cui, se cicca la 10m, vince questa specialità.
PISTOLA
10m aria compressa: A Pechino hanno dominato le tiratrici cinesi e sono convinto che anche a Londra arriveranno al massimo della preparazione. Vince una di loro, se c’è, la già campionessa olimpica Guo Wenjun.
25m: Altra cinese di regola, ma la mongola Otryadyn Gündegmaa appare solo in queste occasioni.
TIRO A VOLO
Fossa Olimpica: Vince Jessica Rossi, ha tutto per battere l’avversaria numero 1: la slovacca Stefecekova.
Skeet: In questa specialità invece ci spodestano. E vedo la cinese Wei Ning grande favorita.
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Pronostici Pallanuoto - Olimpiadi Londra 2012
In due anni siamo passati dalla figuraccia casalinga del mondiale di Roma alla vittoria cinese. Cambiando poco in uomini e moltissimo in motivazioni. Le sfide di World League e le altre partite internazionali hanno confermato che questi alti e bassi sono congeniti in questa fase di costruzione della squadra italiana e arriveremo a Londra dove possiamo fare qualsiasi cosa, bella o brutta che sia.
Le uniche due squadre veramente formate e formose del lotto sono soltanto la Serbia e la Croazia, che battiamo oppure ce le suonano senza un predominio secco.
Per me se le giocano queste tre, con la mina vagante Ungheria, un po’ troppo in fase di ricostruzione pensando al passato per dare i suoi frutti e gli Stati Uniti, che hanno ormai perso l’abbrivio di una pallanuoto fantasioso contro i carrarmati slavi di quattro anni fa. La Spagna fa sicuramente paura ma a lungo termine non dovrebbe reggere, mente le altre sono ottime squadre da girone. In questo casino vincono le collaudate: vince la Serbia.
Tra le donne abbiamo una squadra ancora più indecifrabile e possiamo anche in questo caso aspettarci di tutto. Le avversarie sono Grecia, Russia, USA e Australia. Con spirito combattivo il cuore oltre l’ostacolo, eroine di un paese diventeranno le pallanuotiste greche. E saremo un po’ felici anche noi.
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Pronostici Sollevamento Pesi - Londra 2012
Il sollevamento pesi a Londra vedrà sfide meravigliose, forse le più belle delle ultime Olimpiadi. 56 kg uomini: lotta tra il cinese Wu Jingbiao, supercampione mondiale dalla classe inconfondibile e l’azero Hristov, quest’anno il migliore al mondo. Vince Wu.
62 kg uomini: Altra sfida fantastica: il cinese Zhang Jie contro il nodcoreano Kim Un-Guk. Rivince il cinese.
69 kg uomini: Stavolta sfida a tre il cinese Tang, il turco Binay e il russo Oleg Chen. Di regola ancora il cinese, nelle categorie leggere sono mostruosi, che ci posso fare?
77 kg uomini: ci sarebbero anche l’altro cinese Su Dajin, l’armeno Martirosyan e il sudcoreano Jae-Hyouk, ma vince Lu Xiaojun.
85 kg uomini: basta cinesi, e inizia la bagarre. Il campione del mondo in carica è l’iraniano Rostami, una giovanissima belva che si farà rispettare. Ma io vedo favorito il russo Yufkin.
94 kg uomini: spettacolare sfida tra Ivanov: Aleksandr, il russo, contro Artem, l’ucraino. Possibile intromissione della speranza iraniana Saeid Mohammadpour, classe ’93. L’Iran sarà la grande forza delle categorie pesanti nei prossimi anni.
105 kg uomini: Ma che è successo ad Andrei Aramnau? Il più grande sollevatore contemporaneo dopo un incidente d'auto è scomparso. E non va a Londra 2012. L’oro è del ruysso Akkayev.
+105 kg uomini: Questa è da sempre la categoria iraniana per eccellenza. E la sfida è tutta tra due persiani: Bahdad Salimi favorito su Sajjad Anoushiravan.
48 kg donne: riparte la litania cinese. Tian Yuan strafavorita sulla turca Karagoz.
53 hg donne: qui le cinesi hanno schierato diverse atlete. Se gareggia la campionessa mondiale 2010 Chen Xiaoting vince, battendo la turca Aylin Daşdelen.
58 kg donne: La bielorussa Novikava si batte come una leonessa contro l’Oriente: ovviamente Cina con Deng Wei e Nord Corea con Jong Chun-Mi.
63 kg donne: Stavolta la cinese ha valide avversarie: Ouyang Xiaofang ha almeno due atlete in grado di batterla: la russa Tsarukayeva e soprattutto la kazaka Maneza.
69 kg donne: stavolta derby russo tra Slivenko e Shimkova.
75 kg donne: altra grande sfida tra la russa Zabolotnaya e la possibile vincitrice Podobedova.
+75 kg donne: il nuovo arrivo di Lulu (la cinese Zhou) ha scombussolato una categoria in mano alla Kashirina. Altra grande sfida di un torneo che si prospetta come uno dei migliori della storia olimpica.
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martedì 24 luglio 2012
Pronostici Scherma - Olimpiadi Londra 2012
Inserire un Europeo prima di un’Olimpiade non ha veramente nessun senso. Questo scempio lo hanno fatto al nuoto, all’atletica e alla scherma. A Legnano, sotto un capannone industriale che faceva caldo solo a vederlo in tv, i valori si sono sballati.
Chi può vincere queste Olimpiadi ad oggi non lo sappiamo, ma molti dei campioni europei usciranno ai primi turni. Nella Spada uomini il campione in carica non si è qualificato e il campione mondiale, Paolo Pizzo, ha vinto in casa e quest’anno ha avuto pochi momenti buoni. Resta comunque uno dei favoriti ma bisogna stare molto attenti al campione mondiale 2010, l’estone Novosjolov e soprattutto al tedesco, dominatore della stagione, Fabian Kauter. Nel Fioretto uomini invece dovremmo avere minori sussulti, se non nell’eventuale sfida magna in finale tra i due più grandi e discussi talenti della nostra epoca: Cassarà contro Baldini. Sarà una sfida all’ultima stoccata e Baldini vorrà vendicare tutto quello che è successo quattro anni fa alla vigilia della partenza. Qui schieriamo proprio il meglio. Basta pensare che Giorgio Avola è il terzo nel ranking mondiale e il coreano Choi è soltanto quarto, ma staccato.
Nella Sciabola individuale siamo appesi al filo dell’infortunio di Aldo Montano. Purtroppo ha perso i mesi fondamentali per la preparazione olimpica e non credo possa vincere dopo tutto questo attendere. Nella sua arma inoltre gli avversari sono tostissimi: prima di tutto Nicolas Limach, ma anche i coreani non scherzano. Nelle due gare a squadre uomini (ma qualcuno mi riesce a spiegare perché toglierne due, che senso ha?) il Fioretto è nostro. Qui siamo tipo i cinesi nel tennistavolo, mentre la Sciabola è comunque dipendente da Montano. Le squadre da finale sono Russia e Corea.
Nel Fioretto donne potrebbe accadere quello che dovrebbe accadere nel Fioretto uomini: due atlete che fondamentalmente si odiano contro in finale: Di Francisca-Vezzali è la resa dei conti. Un piccolo fastidio potranno darlo la Errigo e la Kiefer. La Spada Donne è un terno al lotto. A Catania hanno dominato le cinesi ma solo Sun Yuije ha retto quest’anno. Io vedo bene una romena: Ana Maria Branza o Simona Gherman. Sciabola Donne è sfida USA-URRS tra Zagunis-Wozniak da una parte e Velikaya-Gavrilova dall’altra. Vincerà una russa. Nell Spada a sqaudre le francesi hanno perso il loro predominio e le romene di cui sopra formano una specie di dream team, mentre nel Fioretto a squadre il dream team siamo noi e non vorremmo perdere questa meravigliosa posizione. Rileggendo mi sono accorto che non c’è un oro francese. Difficile che accada, per cui la Spada uomini alla fine la vincerà Yannick Borel.
Chi può vincere queste Olimpiadi ad oggi non lo sappiamo, ma molti dei campioni europei usciranno ai primi turni. Nella Spada uomini il campione in carica non si è qualificato e il campione mondiale, Paolo Pizzo, ha vinto in casa e quest’anno ha avuto pochi momenti buoni. Resta comunque uno dei favoriti ma bisogna stare molto attenti al campione mondiale 2010, l’estone Novosjolov e soprattutto al tedesco, dominatore della stagione, Fabian Kauter. Nel Fioretto uomini invece dovremmo avere minori sussulti, se non nell’eventuale sfida magna in finale tra i due più grandi e discussi talenti della nostra epoca: Cassarà contro Baldini. Sarà una sfida all’ultima stoccata e Baldini vorrà vendicare tutto quello che è successo quattro anni fa alla vigilia della partenza. Qui schieriamo proprio il meglio. Basta pensare che Giorgio Avola è il terzo nel ranking mondiale e il coreano Choi è soltanto quarto, ma staccato.
Nella Sciabola individuale siamo appesi al filo dell’infortunio di Aldo Montano. Purtroppo ha perso i mesi fondamentali per la preparazione olimpica e non credo possa vincere dopo tutto questo attendere. Nella sua arma inoltre gli avversari sono tostissimi: prima di tutto Nicolas Limach, ma anche i coreani non scherzano. Nelle due gare a squadre uomini (ma qualcuno mi riesce a spiegare perché toglierne due, che senso ha?) il Fioretto è nostro. Qui siamo tipo i cinesi nel tennistavolo, mentre la Sciabola è comunque dipendente da Montano. Le squadre da finale sono Russia e Corea.
Nel Fioretto donne potrebbe accadere quello che dovrebbe accadere nel Fioretto uomini: due atlete che fondamentalmente si odiano contro in finale: Di Francisca-Vezzali è la resa dei conti. Un piccolo fastidio potranno darlo la Errigo e la Kiefer. La Spada Donne è un terno al lotto. A Catania hanno dominato le cinesi ma solo Sun Yuije ha retto quest’anno. Io vedo bene una romena: Ana Maria Branza o Simona Gherman. Sciabola Donne è sfida USA-URRS tra Zagunis-Wozniak da una parte e Velikaya-Gavrilova dall’altra. Vincerà una russa. Nell Spada a sqaudre le francesi hanno perso il loro predominio e le romene di cui sopra formano una specie di dream team, mentre nel Fioretto a squadre il dream team siamo noi e non vorremmo perdere questa meravigliosa posizione. Rileggendo mi sono accorto che non c’è un oro francese. Difficile che accada, per cui la Spada uomini alla fine la vincerà Yannick Borel.
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domenica 22 luglio 2012
Pronostici Pallamano - Olimpiadi Londra 2012
Il torneo di pallamano maschile alle Olimpiadi Londra 2012 è una gran bella incognita. La Francia ha sicuramente l’organico migliore, con campioni che hanno già scritto la storia come Abalo, Karabatic, Guigou, insieme al miglior portiere del mondo, Omeyer. Ma da almeno due anni a contrastare lo strapotere atletico dei francesi sono scese in campo le squadre spagnole, Barcellona, Atletico Madrid, Ciudad Real su tutte, che hanno dominato con il loro gioco a mille all'ora in Europa. Tra gli spagnoli Rocas, Sarmiento e Aguinagalde sono il meglio al mondo nei loro ruoli.
A battersi contro le due superpotenze latine, le sqaudre del Nord Europa, Svezia in primis che può schierare il fuoriclasse Kallman, Danimarca, con il Copenaghen del goleador Mikkel Hansen arrivato alla semifinale di EHF Champions League, e la sempre solida Islanda, capace di sorprendere in negativo e in positivo durante lo stesso torneo.
A questa sfida Nord-Sud Europa si sono sempre inserite le due squadre slave, la Serbia, che ha perso dalla Danimarca un Europeo in casa (nonostante Momir Ilic abbia dimostrato di essere un grande giocatore) e la Croazia, fino a tre anni fa dominatrice di tutte le sfide al cardiopalma, arrivata però a questa Olimpiade con il fiato corto e gli infortuni continui dei suoi due miti capelloni, Balic e Cupic.
Le altre faranno più o meno comparsa e l’assenza della Germania certifica la crisi di un movimento.
Tra le donne le squadre protagoniste cambiano di poco. Francia, Danimarca e Spagna sono i riferimenti dell’intero movimento internazionale e le solite Svezia e Norvegia le seguono a ruota. C’è anche la Russia che può dire la sua e fuori dall’Europa solo la Corea del Sud.
Pronostici secchi? Tra gli uomini la Spagna, tra le donne la Norvegia.
sabato 21 luglio 2012
Pronostici Judo - Olimpiadi Londra 2012
Torneo di Judo con grande punto interrogativo alle Olimpiadi di Londra 2012. Reggeranno ancora le vecchie scuole asiatiche/est europee oppure le nuove forze anche del continente americano (per non parlare della Francia) avranno la meglio. Vediamo categoria per categoria chi se la può giocare:
Uomini 60 kg: qui la sfida è tra le vecchie tradizioni asiatiche e gli atleti dell’Europa dell’Est. Anzi, la sfida sarà tra l’uzbeko Sobirov e il giapponese Hiraoka. Grande sfida in cui sono sicuro il giapponese farà il colpaccio. Attenti a Elio Verde per il bronzo.
Uomini 66 kg: Per anni è stata la categoria in cui il mongolo Tsagaanbaatar ha detto la sua ma ormai è agli sgoccioli. Di regola vince un giapponese (Ebinuma più di Morishita), ma il brasiliano Leandro Cunha è una di quelle forze nuove che avanzano (anche se è 1980).
Uomini 73 kg: Sfida classica nippo-olandese tra i due mostri sacri Akimoto-Elmont. Di regola vince Hiroyuki.
Uomini 81 kg: Dominatore assoluto il coreano Kim Jae-Bum, leggermente contrastato dal brasiliano Leandro Guilheiro.
Uomini 90 kg: Negli ultimi due anni è tornato forte il campione di Atene 2004 il greco Iliadis, ma non sono convinto che il Giappone vuole abbandonare il podio della categoria più bella. Io punterei su Nishiyama.
Uomini 100 kg: qui la situazione è parecchio liquida. Non c’è un giapponese di riferimento se Anai non torna ai suoi grandi livelli. L’ultimo campione del mondo è stato il russo Khaybulaev ma credo che qui uscirà la sorpresa.
Uomini + 100 kg: Riner contro Tolzer. Da gustarsi in poltrona. Vince il francesone.
Donne 48 kg: Haruna Asami è la nuova imbattibile del judo femminile giapponese.
Donne 52 kg: La sfida anche qui era in famiglia tra la campionessa mondiale 2010 Nishida e quella 2011 Nakamura. Una delle due in base alle scelte.
Donne 57 kg: Dovrebbero fare un tris le giapponesi con la Sato ma la brasiliana Rafaela potrebbe far saltare il trittico.
Donne 63 kg: Si passa da dominio giapponese delle categorie leggere a quello francese per le categorie medie. E in questa categoria c’è proprio lo scontro tra scuole: Ueno vs Emane è la sfida delle sfide.
Donne 70 kg: Qui Lucie Decosse detta legge.
Donne 78 kg: C’è la Ogata ma la categoria è un rebus. Per me vince l’americana Kalya Harrison.
Donne over 78: Sfida tra la cinese Tong e la tedesca Konitz. La Tachimoto è giovane e farà la sorpresa.
mercoledì 18 luglio 2012
Pronostici Hockey su prato - Londra 2012
L’hockey su prato purtroppo in Italia non attecchisce. Tra le gare a squadre alle Olimpiadi stiamo iniziando a muovere qualcosa per la pallamano ma l’hockey su prato non vuole proprio partire. A Londra, nel torneo maschile, arrivano almeno 3 superpotenze con i giocatori al meglio della loro carriera agonistica: in primo luogo la Germania, vice campione del mondo che lo scorso anno ha schiantato tutti in Europa grazie ad un trio Furste, Zeller, Korn, il meglio che c’è come attaccanti al mondo. L’Australia, prima all’ultimo campionato del mondo, che può schierare il migliore giocatore del pianeta: Luke Doerner, ben appoggiato dall’altro incredibile giocatore, il tasmaniano Eddie Ockenden. Terza forza, per tradizione più che per risultati la Gran Bretagan, che gioca in casa in uno degli sport esportati in tutto il mondo.
Ad un gradino più basso partono l’Olanda e l’Argentina, che però ha un Lucas Vila voglioso di fare il fenomeno. La meraviglia è vedere ancora qualificate e valide le squadre di India e Pakistan, dove forse mancano le palestre per far venire su i muscoli di tedeschi e australiani, ma non manca la tradizione dell’hockey su prato.
Tra le donne le tradizioni sono tutte contemporanee e la sfida apertissima è tra le solite note: Germania, Olanda e Argentina, campionesse del mondo con le giocatrici migliori, Barrioneuvo, Rebecchi e Luciana Aymar, classe ’77 ma ancora il meglio che c’è. Ma qui le britanniche sono ancora più competitive degli uomini e, dovendo fare un pronostico secco, do la vittoria proprio alle britanniche, mentre tra gli uomini vince l’Australia.
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sabato 14 luglio 2012
"1982" di Furio Zara
Ma perché quell’estate e quel mondiale del 1982 è un punto di partenza, un parametro, un termine di paragone? Tutti i viventi dai 6 anni in su, prendono quell’estate come riferimento a partire dal quale tutto è stato diverso, ogni cosa è cambiata. Chi allora aveva i capelli e dal 12 luglio li ha iniziati a perdere, chi aveva i figli piccoli da portare al mare e adesso i nipoti da sedare per l’iperattivismo, chi mangiava a sbafo senza mettere un filo di grasso e dal giorno dopo ha visto spegnersi irrimediabilmente quel perfetto metabolismo invidiato da tutti.
Il 1982 è l’anno dell’Italia, lo dicono addirittura i numeri macroeconomici, in salita da quell’anno in poi. Ma è l’anno dell’Italia soprattutto perché abbiamo vinto il mondiale di calcio, quello di Zoff e i guanti puliti, di Pertini che voleva vincere a scopone, se ne fotteva delle telecamere, di Bearzot molto simile al Prandelli europeo (con la differenza che ancora oggi c’è chi dice che Bearzot era un imbriagon incompetente con un culo grande così), di Bergomi 18enne con la faccia più anziana di oggi, di Collovati che nascose tutti i centravanti avversari mentre adesso nasconde la competenza dimostrata quell’estate dietro la voglia di protagonismo attira-sponsor, di Scirea, morbido come nemmeno Beck, di Gentile che aveva la forza di Chiellini senza il suo essere scoordinato, di Cabrini e Conti, i due migliori del mondiale, campioni mai troppo considerati per quello che hanno fatto vedere nella loro carriera, di un Oriali impressionante, capace di fare il Gattuso venti anni prima di Gattuso, di Antognoni, sfortunato ma bello (e per questo adorabile), di Ciccio Graziani, ad avercelo un attaccante che creava quegli spazi, di Paolo Rossi memorabile solo per quei 6 gol, il resto è normale amministrazione con condanna acclusa.
Questa lunga lista, i ricordi ricordati di tutti e tante altre suggestioni vengono fuori a getto continuo dal libro “1982. Un’estate, una promessa di felicità. Storia in due tempi e un intervallo” di Furio Zara, che non si riesce a capire perché non ce la fa a scrivere un libro piatto, aneddotistico, cerimoniale, senza verve.
Il libro di Zara riesce a rispondere alla domanda iniziale attraverso le storie di quel mondiale e che da quel mondiale sono continuate per giungere fino ad oggi. Zara non ha solo scritto un racconto fatto di epos con cui noi tutti colleghiamo link mentali molto differenti, ma ha disteso un percorso ricchissimo di panorami da ammirare, un tunnel di ricordi e cronaca che ti accompagna dove tu vuoi.
Il titolo dice molto. Una promessa di felicità. Quello è stato quell’anno magico. Mantenuta? Ritorniamo all’incipit. Quello che ci resta di più non è mai raggiungere uno status, un modello, un sogno, ma semplicemente il pensarlo, il percorrere la strada. Il 1982 ha fatto una promessa agli italiani, nessuno escluso. E per pegno ci ha dato un Mondiale di calcio entusiasmante. Quello è stato il momento in cui la strada è stata segnata, il sogno mostrato. Poi l’aver raggiunto o no il sogno, non può mai far nascere la stessa felicità.
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giovedì 12 luglio 2012
Pronostici Tennistavolo - Olimpiadi Londra 2012
Se date un’occhiata ai podi degli ultimi 8 mondiali, per tutte le specialità del tennistavolo ci sono solo due intrusi: l’austriaco Werner Schlager e lo svedese Jan-Ove Waldner. Per questo motivo, è inutile spremersi più di tanto, vinceranno atleti cinesi in tutte le specialità. Ma quali?
Da due anni a questa parte, sembra imbattibile il classe 1988 Zhang Jike, pressato alle spalle dall’altro ’88 Ma Long. Credo che la sfida sarà tra questi due con l’eventuale inserimento di Wang Hao. Se proprio miracolo deve essere, vince Timo Boll, ma stiamo parlando di una delle più grandi sorprese delle Olimpiadi.
Per il doppio uomini non si conosce bene la squadra cinese: dovrebbe essere formata da Ma Lin e Xu Xin, anche se Xu Xin è con Ma Long campione mondiale in carica.
Tra le donne sfida all’ultimo colpo tra Ding Ning e Liu Shiwen mentre nel doppio le bicampionesse del mondo Guo Yue-Li Xiaoxia dovrebbero passeggiare.
Nel doppio misto le coppie di formano e si sfaldano. Dopo il dominio Wang Liqin-Guo Yue. I campioni del mondo sono Zhang Chao-Cao Zhen ma bisogna aspettare fino all’ultimo per capire la squadra di doppio cinese che vincerà l’Olimpiade.
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sabato 7 luglio 2012
Pronostici ciclismo, BMX, Mountain Bike - Olimpiadi Londra 2012
Il ciclismo in Gran Bretagna è qualcosa di sempre più importante e seguito. Sono partiti con la pista e la costruzione di una squadra meravigliosa che a Pechino ha dettato legge, per arrivare poi al modello Sky Team che si candida come squadra più che come corridore singolo a dominare il Tour de France.
Sarà proprio il Tour de France a dire chi sarà il favorito della gara olimpica, scorbutica come non è stata la preolimpica dell’anno scorso dominata da Cavendish.
La salita tagliente di Box Hill però pone dubbi. Reggerà Cavendish, o meglio riusciranno gli Sky britannici a tenerlo avanti nelle tante giravolte su questa salita? La gara in linea è tutta qui: se Cavendish regge vince in volata (secondo Kittel), se non ce la fa attenti ai velocisti resistenti come Sagan, Greipel e addirittura il vecchio Freire (se lo portano). Gli italiani senza Pozzato non hanno nessuna chance. Io però ho un favorito secco, Boasson-Hagen.
Tra le donne la Bronzini può fare il triplo colpo, ma la Voss non vuole mancare l’ennesimo appuntamento di una carriera che poteva essere merckxiana e invece è troppo gimondiana. E poi quest'anno l'olandese è davvero impressionante.
Le due cronometro le vincono Tony Martin, che arriverà in forma smagliante, ed Emma Pooley, che quelle strade le ha consumate.
Nella BMX il ventenne supertalento Connor Fields segnerà a Londra la prima impronta della sua folgorante carriera (attenzione solo a Daudet vincitore della Coppa del Mondo 2011), mentre tra le donne la sfida è molto più aperta: sfida a cinque tra l’australiana Buchanan, le statunitensi Craig e Martin, la francese Pottier e la sorpresa Pajon
Passiamo al ciclismo su pista e iniziamo la litania britannica: Keirin uomini, Hoy darà il tutto per tutto perché nella velocità ci sono troppe perplessità. Keirin donne, in stagione hanno dominato le francesi ma la Meares non sembra intenzionata a lasciare strada.
Nella velocità uomini, Baugé vuole vincere una partita in trasferta che lo spedisca direttamente tra le superglorie olimpiche. Hoy per me non vince, ma restano in ballo Kenny e il connazionale Bourgain. Sarà una grande gara e Baugé vincerà. Velocità donne invece dove non ci sono dubbi: vince la Pendleton e divine la reginetta delle Olimpiadi.
Anche l’Inseguimento a squadre uomini dovrebbe essere preda degli inglesi, con gli australiani favoriti per la finale, mentre tra le donne la distanza tra Gran Bretagna e Australia è meno ampia. Ma la sorpresa non ci sarà.
Velocità a squadre uomini è una gara strana, non ci sono grandi specialisti. Dovrebbe rivincere la Francia di Baugé ma tutto è aperto. Tra le donne credo che alla fine la Cina vincerà una medaglia.
Infine l’Omnium, la gara delle gare, bella trovata, anche se mi rode che non c’è almeno l’inseguimento individuale. Anche qui non ci sono specialisti. Tra gli uomini il nostro Elia Viviani potrebbe dire la sua ma vedo vincente uno come O’Shea oppure Ed Clancy se sceglierà di dedicarsi completamente a questa gara. Tra le donne sfida di fuoco Tara Witten e Laura Trott. Vince la canadese.
Per chiudere la Mountain Bike. Tra gli uomini il dominio di Absalon è in decadenza. I barbari sono Schurter ma soprattutto la bestia Jaroslav Kulhavy in questi due anni dominatore assoluto. Tra le donne io spero davvero tanto in Eva Lechner, ma la lotta è molto dura: vince la Wloszczowska.
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venerdì 6 luglio 2012
Pronostici Basket - Olimpiadi Londra 2012
Per gli USA due medaglie d’oro. Non tanto per lo strapotere ovvio quanto per la consunzione delle miglior annate di Spagna e Francia nel maschile e Brasile e Australia per le donne.
Tra gli uomini la Spagna non ha più il Pau di tre-quattro anni fa e si sente moltissimo. A calare molto anche Fernandez e Navarro non può fare i miracoli europei. A dare una mano sicuramente il Rubio americano e l’Ibaka pescato, ma non basta. La Francia senza Parker e Noah non fa testo e l’Argentina ormai è al canto del cigno definitivo. Il torneo maschile quest’anno sarà stradominato dagli USA con Durant, Westbrook e Kevin Love che faranno faville e Bryant a modulare la festa. Potrebbe addirittura dire la sua la Gran Bretagna se Luol Deng e Mensah-Monsu fanno faville e il Brasile se giocano alla grande Barbosa, Varejao, Splitter e Nenè (addirittura da finale).
Tra le donne il dominio è meno evidente ma comunque netto. McCoughtry e Dupres sono dominanti nelle loro specialità, mentre Bird sa come far muovere la squadra. Australia e Brasile, le altre pretendenti alle medaglie, sono nello stesso girone, mentre in quello USA da tenere d’occhio la Repubblica Ceca della Vítečková e la Croazia. Da podio potrebbe essere anche la Russia della naturalizzata Hammon. Anche qui vincerebbe un pezzo di USA.
lunedì 2 luglio 2012
Le due strade di Prandelli
I percorsi per commentare l’Europeo italiano appena terminato sono due. Il primo parte da un quesito: per voi quale calciatore dell’Italia potrebbe essere concupito dalle grandi squadre europee? Balotelli, poi? Giovinco si deve ancora fare mentre si sta disfacendo, Buffon e Pirlo sono troppo in là con gli anni, il resto niente da fare. Stanno bene al di qua delle Alpi. Posta questa premessa, il lavoro di Prandelli è stato eccezionale e quello che è successo in finale non sfiora l’ottimo operato del tecnico.
Seconda strada: può un allenatore di calcio non accorgersi che Chiellini è infortunato, che Cassano non può scendere in campo contro il pressing spagnolo, che uno tra Marchisio e De Rossi doveva partire dalla panchina, che Thiago Motta non sposta di nulla l’inerzia di una partita, che non può finire di giocare una partita al 50’ minuto?
Se invece partiamo da qui Prandelli è stato molto bravo nelle piccole cose mentre è stato solo sufficiente se non mediocre nelle grandi scelte, nelle decisioni di polso e difficili da far digerire per il bene della squadra.
La risposta su quale sia il percorso critico corretto potremo darla soltanto seguendo con attenzione il biennio che sta arrivando, in cui Prandelli non può più nascondersi: o paladino del bel gioco e del si fa come dico io, o impiegato del meglio così che il Lippi sudafricano.
domenica 1 luglio 2012
Io, Ribot di Nicola Melillo
Un cavallo è un cavallo. Un cavallo è un animale. Un cavallo è uno strumento di lavoro. Un cavallo è un essere vivente di cui prendersi cura.
Dopo aver letto il libro di Nicola Melillo, Io Ribot, è evidente qualcosa a cui io personalmente non avevo mai pensato, forse per un rapporto troppo mediato con il mondo animale: un cavallo è un atleta, con le stesse esigenze e gli stessi ritmi dell’uomo atleta. E, a pensarci bene, considerare un animale come atleta lo ricopre della dignità massima, lo nobilita e, cosa fondamentale, ti fa vedere tutti gli animali, anche quelli che atleti non sono, con una considerazione diversa.
In tutti questi anni di ragionamenti sull’altro, nuovi atteggiamenti sociali che abbiamo per fortuna sempre più fatto nostri nei riguardi di chi è diverso (per pelle, religione, comportamenti sociali, ecc.), abbiamo messo in secondo piano la costruzione di un nuovo rapporto da instaurare con il mondo animale, che sta perdendo ormai irrimediabilmente il vecchio legame produttivo e strumentale che aveva con il mondo degli uomini.
Siamo all’alba di un nuovo modo di rapportarsi con gli animali che non possono essere più considerati semplicemente strumenti di lavoro, fonti produttive, passatempi.
Questo libro mi ha aperto gli occhi su queste considerazioni perché iniziare a pensare gli animali come atleti apre una nuova fase del nostro rapporto con loro, in cui i concetti di condivisione e collaborazione, relazione parificata e gestione delle esigenze comparate divengono i punti cardine.
Dal punto di vista strettamente letterario, il libro di Nicola Melillo è davvero una novità: dare la parola ad un cavallo, anzi al cavallo più famoso della storia del galoppo è una bella trovata narrativa e un modo sensato di arrivare ad uno scopo ben preciso: scrivere di un cavallo che ha vinto tutte le gare della sua carriera, ma anche di uno dei più grandi atleti della storia con la sua fantastica storia da raccontare.
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